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Alle porte del Sahara: Marrakech.

15 Ottobre 2019

Marrakech è un insieme di strati e ognuno di essi ha una storia da raccontare – fatta di conquistatori, tradimenti, architetture diverse e grandi battaglie. Una città composta da voci, spezie e volti pronti a stregarti o semplicemente raggirarti. Non è un luogo facile, ma è uno dei modi migliori per approdare al Sahara. Credo di aver vissuto una vita precedente a Marrakech oppure che il Me in un’altra dimensione si trovi ancora in Marocco. Forse nel DNA ho qualcosa che arriva da qui. E non parlo di somiglianze o abitudini, ma riguarda la sensazione di sentirsi legato a questa terra – lo senti e basta. Come emozionarsi, per esempio, quando si alza il vento caldo del deserto e ti trapassa lo stomaco – sembra il sorriso del ragazzo che ti piace. Ho visitato parte della città in motorino e quando il Sole tramontava andava velocemente formandosi una brezza calda al profumo di agrumi – via via poi si faceva sempre fredda e così calava la notte.

Le Jardin Majorelle a Marrakech è una fusione di trasmigrazioni stilistiche, profumi e lifestyle alla quale difficilmente si rimane impassibili. Ti lasci travolgere dai colori, con la mente voli verso un oceano di bellezza. Custodisci il Marocco nel cuore, pronto a tornare come fossi un granello di sabbia. In lontananza i minareti fanno il resto, descrivono una poesia che avvolge l’aria e la mente. Diventi parte del Tutto, ti senti al sicuro.

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