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Ichnussa (si scrive così). Sardegna nel cuore.

15 Aprile 2019

Il mio ultimo viaggio in Sardegna non è stato né meglio né peggio di quelli precedenti nella stessa isola. La prima volta sono andato con Gloria, sì ho avuto una fidanzata (bellissima, intelligente e passionale) e m’innamorai di Stintino: avevamo una casa di fronte alla spiaggia de’ La Pelosa. Tornai altre volte, ma quasi sempre al sud nel cagliaritano. È stata la prima volta anche con un ragazzo, con Ivan, grande amore sfiorito come tutte le cose belle: ho visto con lui spiagge meravigliose a trotto col bus. E arrivarono altri viaggi fino all’ultimo, l’estate scorsa con Andrea. Noleggiata un’auto abbiamo visto gran parte della regione, le città del sud, parte dell’entroterra fino alle alture del Gennargentu. Stavamo raggiungendo un piccolo porto per un’escursione in barca e visto uno spiazzo ci siamo fermati: una vallata stupenda, nella foto che segue c’è tutta la Sardegna. Un’isola italiana che di italiano ha solo le sfighe, una terra ancora in gran parte selvaggia, il verde che si fonde con il blu e poi ancora con l’azzurro del cielo. Qui mi sono sentito connesso alla vita e al mio uomo. È il segno di un’estate che vorrei non potesse finire mai – dice una canzone.

Da piccolo andare al mare era un fastidio senza fine, la sabbia nel costume e il sale addosso mi facevano impazzire. Guardavo mamma all’ombra mentre fumava le sue sigarette MS una dietro l’altra e si lamentava del caldo, sì perché l’aria era bollente ad agosto in Sicilia (la casa di papà). Per tanti anni ho associato l’estate, i ghiaccioli, la pizza e il mare a quest’isola. Mio padre i primi d’agosto caricava l’auto e come migliaia di emigrati del Nord Italia ci infilavamo nel traffico che portava al Sud. Era un viaggio massacrante, infinito, mi ammalavo sempre ed arrivavo giù deperito: un anno il viaggio durò ben trentasei ore. Questo è senz’altro un ricordo indelebile della mia infanzia e dell’adolescenza. Ho smesso di fare questi viaggi a vent’anni ed ho iniziato a scoprire il mare anche in altri luoghi: me ne sono innamorato, arrivò la Sardegna. Oggi vivo per il Blu. E quel fastidio che un tempo avevo in spiaggia? No, è rimasto, ma basta stare in acqua tutto il tempo fino a diventare un animale anfibio. Il mare, l’estate mi eccitano.

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