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Alla corte di Cheope. Toccata e fuga in Egitto.

15 Marzo 2019

Qui dove il tempo si è fermato e lo spazio è occupato da qualcosa di unico, umano – misterioso quanto basta – mi sento una piccola particella spettatrice di qualcosa di più grande. Ho coronato uno dei desideri più grandi. Non so quando tornerò in Egitto, ma sono certo che verrà quel giorno – di nuovo. Il viaggio a Il Cairo è stato una toccata e fuga e come se non bastasse ho smarrito gran parte delle foto a causa di cloud maledetti (ah la tecnologia!). La capitale egiziana l’ho trovata sporca, caotica e con poco senso. Le persone che ci vivono sembrano tutte infelici e desiderose di raggirare chiunque. Inoltre quando sono ripartito per l’Italia ho appreso che lo stesso pullman che avevo preso era saltato in aria qualche giorno dopo per via di un attentato. Sono certo che tornerò in Egitto, ma non sarà per questa parte di nazione – mi basta aver visto l’iconicità delle grandi piramidi e la Sfinge: e sì, è vero – è molto piccola rispetto le foto che circolano sul web. Merita lo stesso, fidatevi. Si tratta di un luogo che almeno una volta nella vita deve essere visto.

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