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Uno sguardo sul futuro. Il mio viaggio in Cina.

15 Settembre 2019

“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità” diceva Peter Parker – credo che il mio più grande potere è il sorriso. Inizialmente lo nascondevo per paura di mostrare un piccolo difetto al labbro che mi porto fin da piccolo. Con il passare del tempo mi sono sentito libero di esprimere le emozioni sorridendo – in barba a chi mi avrebbe giudicato o schernito. Sono ancora una di quelle persone che arrossisce quando si emoziona o peggio quando commette un errore – spesso quindi divento una preda. Vi confesso però un fatto da non sottovalutare: solo chi ha il coraggio di essere vero corre più veloce verso la meta. Così nel mio lavoro. Arriva il viaggio per la Cina: Pechino e Shenzhen. La capitale cinese è infinita, immensa. Me ne accorgo già in aeroporto dove per spostarsi da una parte all’altra serve il treno. Le strade fuori sono larghe e piene di auto, ma quello che mi sorprende è il gran senso dell’ordine. Palazzi alti, altissimi. Tutto sembra disegnato per funzionare. Mi asterrò dal raccontare noiose dinamiche lavorative, ma vi posso assicurare che quello che ho visto è il futuro. La Grande Muraglia invece oggi è l’immagine della vecchia Cina chiusa al mondo e impenetrabile, tutt’altra situazione invece quella attuale – impressiona però il grande lavoro svolto dagli antichi e racconta molto di quanto fosse forte la minaccia mongola alle porte della Cina. Shenzhen è invece un villaggio che è diventato metropoli nell’arco degli ultimi decenni – si trova all’interno della Silicon Valley cinese – qui che hanno la sede le più grandi aziende di elettronica di consumo.

Hong Kong è una delle città più belle che ho visitato. Un meltin’ pot di etnie e architetture che mi ha lasciato senza parole. È un luogo dove sicuramente ritornerei: straordinario!

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